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parole e musica di duebambini.
registrato martedì, 08 settembre 2009 alle ore 11:21.

Due video in acustico nel secondo appuntamento con A/v.tv.
queens of the stone age - i'm designer
di sicuro il brano migliore dell'ultimo lavoro in studio dei qotsa. non fate caso a quanto Josh sia ubriaco o quanto parli col pubblico, invece di cantare. fatevi semplicemente trasportare dal brano e da come viene suonato.



gogol bordello - not a crime
Eugene hutz è di sicuro un personaggio che live sa come farsi notare, e questo video ne è la prova perfetta.

" non è di certo un crimine
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tag: live, video, queens of the stone age, gogol bordello, acoustic

parole e musica di duebambini.
registrato domenica, 31 maggio 2009 alle ore 23:40.


"can i have bon bon?"
I suddetti bon bon - portati dai Mariposa - erano sotto forma di musica. E hanno reso la serata piena e dolcissima. Piena di meraviglie, portate da una compagine di musicisti/comici/attori (non so nemmeno io come definirli). Quello che si è materializzato davanti ai nostri occhi è stato un teatro-canzone dell'assurdo: a metà tra creatività caratteriale di Giorgio Gaber e creatività musicale dei Quintorigo. Oltre alla musica, però, c'erano anche momenti di satira, di colloqui col pubblico e ricerche tra i presenti. Il palco sembrava il tendone di un circo pieno di clown seri, seriamente divertiti e intenti ad intrattenere i presenti con racconti, battute e tanta bella e buona musica. Ogni componente del gruppo utilizzava diversi strumenti, passando da organetti a xilofoni, da sassofoni a campanacci. Sembrava di stare alla corrida. Ed era tutto così affascinante, capace di stupire noi. Ma capaci anche di stupirsi da soli (di farlo così tanto da riesumare il mostro di firenze e portarlo a testimoniare, di nuovo). Hanno suonato brani dell'ultimo album (mariposa del 2009) e il loro brano contenuto nella compilation il paese è reale, dicendoci che secondo loro, il paese non è proprio così reale, anzi lo definiscono "irreale".
E' inutile - credetemi - dirvi quanto siano "mostri" tecnicamente. La vicinanza con i quintorigo non è poca, ma hanno quel comportamento schizzato che rende tutto molto, ma molto meglio. Nel bis sono arrivati ad improvvisare un racconto inventato lì per lì, anche se loro giuravano il contrario. La cosa migliore dell'improvvisazione era l'abilità rumoristica del bassista: ha fatto di tutto e di più (e ancora di più: come per esempio il tema dell'"almanacco del giorno dopo" con i soli armonici della voce).
Una - semplicemente fantastica - serata che è riuscita a stupire tutti i presenti (scusate se mi ripeto, ma davvero non ci sono altre parole). Un concerto che definire "stupendo" sarebbe davvero riduttivo.

> le foto della serata: qui
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tag: foto, live, italiani, mariposa

parole e musica di duebambini.
registrato domenica, 24 maggio 2009 alle ore 13:32.



"se avanzate un pò, ci divertiamo tutti di più."
Gli Hot Gossip li conosce proprio poca gente. E questa non è una buona cosa. L'aver ascoltato un loro album mi aveva affascinato immediatamente. La forza e la spensieratezza che mettono in ogni brano è quella classica di gruppi come gli Hives. E il paragone ci sta tutto.
Li abbiamo visti saltare, far rumore e scambiarsi gli strumenti. Il tutto in meno di quaranta minuti. Qualcuno non ha apprezzato la (diciamo) breve durata del concerto.
"Hanno suonato solo quaranta minuti?" - chiedevano.
"si" - rispondevo, sapendo che la durata media di un loro brano è meno di tre minuti.
Il che giustifica la veloce (non breve) durata del concerto.
Gli Hot Gossip hanno quel sapore un pò british, un pò come i Beatles boicottati da distorsioni e simpatici riff. Hanno saltellato da pezzi come real mess a la mort ringraziando il pubblico, che applaudiva - giustamente - ad ogni brano, per essere così presente e generoso. Hanno chiacchierato con i presenti, hanno scherzato tra loro e hanno suonato, certo che lo hanno fatto. E anche bene, facendo ballare e divertire la gente. Provando (con nostro sommo piacere) che in Italia c'è ancora qualcosa di buono che molta gente ancora non ha imparato a seguire e apprezzare.

> le foto della serata: qui
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tag: live, italiani, hot gossip

parole e musica di duebambini.
registrato domenica, 08 febbraio 2009 alle ore 13:46.

Ma questo è il mare o un'immensa pentola di suoni?
Riuscire ad organizzare tutto nei minimi dettagli; emozionare, far sognare, ridere e ondeggiare i presenti: questo è stato l'obiettivo del progetto Musica da cucina. Tra fornelli, spugne, pentole e mestoli - oltre ad una semplice chitarra - la gente a bocca aperta guardava questa meravigliosa opera d'arte prendere forma sotto i loro occhi. Dal semplice e puro indie pop all'avanguardia classicistica di John Cage, il passo è stato davvero breve. Ha organizzato ogni base con lucida perfezione e un pò di infantile gioia. Si è fatto aiutare dal pubblico durante il bis e si è concesso un pò d'improvvisazione con chitarra e imbuto.
"Penso sia il sogno di ogni bambino suonare un imbuto davanti ad un pubblico come voi." ha esclamato, finita la più creativa delle performance della serata. E secondo noi, il sogno di ogni bravo artista è quello di riuscire a risultare originale agli occhi del pubblico. E' stato uno scambio di favori. La sua strumentazione si arricchisce sempre di più, visitando luoghi nuovi, acquistando nuovi attrezzi da cucina. Le composizioni si rifanno a vecchi ricordi, vecchie zie e attuali ragazze, che sorridono mentre cucinano.
Quello che ha colpito di più è stata la familiarità di MDC con i suoi "strumenti" [foto3] e la passione che brillava nei suoi occhi quando illustrava gli ultimi acquisti.
In conclusione si può dire, sicuramente senza nessun parere contrario: Serata davvero interessante, sotto tutti i punti di vista.



MUSICA DA CUCINA sul web: homepage - myspace - last.fm
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tag: live

parole e musica di duebambini.
registrato domenica, 01 febbraio 2009 alle ore 19:21.



..e non sarà mai, un'emozione da poco.
Dopo l'apertura di Le Feu Follet, gruppo di chiara derivazione metà post-rock metà reading, il gruppo emiliano fa l'ingresso sul palco con Ventrale [corretto, grazie della segnalazione ndAV] e va avanti con brani del nuovo cd, "Bachelite" e pochi del vecchio album. Il suono degli Offlaga è come sempre inimitabile e riconoscibilissimo: un misto tra pattern elettronici e new wave degli ormai lontani anni 80, con lo stile che solo il cantante ha di leggere i testi e di sorridere, molto onestamente alla folla. C'è da ammettere che il formato cd sfavorisce il gruppo che dal vivo, grazie ad energia e mimica riesce a far valere i propri valori artistici. Su "Dove ho messo la golf?" qualcuno dalla folla ha urlato all'unisono col cantante "Morgana!", compreso il sottoscritto che scrive. In "Cinnamon" (si, proprio quella che inizia come Morire dei CCCP), quando Max, al momento delle "Big Babol Revolution" si è portato la mano, a forma di pistola, alla tempia.. cazzo, è sempre un bel momento.. In "Kappler" la folla è esplosa in coro ad urlare: "Suo figlio signora.. ha la faccia come il culo!". Oppure in "Robespierre" quando il cantante, sempre lui, è rimasto un bel pò fermo con le mani sul sei per cento (foto2) della democrazia cristiana. Beh, momenti da ricordare ce ne sono tanti..
Per quanto riguarda il pubblico, era molto vario: tra di loro c'era gente che aspettava il dj-set, gente che si aspettava del sano metal e invece no, tutti sappiamo che genere fanno gli Offlaga, e stavolta non hanno fatto eccezioni. Nel nostro secondo appuntamento con il gruppo [quello precedente era capitato ad Eboli (SA)] il calore del pubblico è stato, almeno solo inizialmente, diverso. Sarà per questo che Cristo si è fermato ad Eboli?

OFFLAGA DISCO PAX sul web:
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tag: live