acidiviola >> it's only rock'n'roll, but i like it! blog-zine di musica interessante a.n.p. > by teardrop_ & ^SaPpY^

_chi siamo_________________________________
le canzoni sono la nostra voce. le note il nostro respiro. gli strumenti le nostre armi. la musica è la nostra rivoluzione.

_cosa cerchiamo_________________________
chiunque abbia un lavoro, solista o in gruppo,
per recensioni e interviste.

_musica della settimana_________________

_support us________________________________
non vogliamo soldi, non chiediamo di comprarci gli
album. quello che vogliamo sono solo commenti,
se vi piace quello che facciamo.

_commenti recenti_______________________
utente anonimo in zu - carboniferous (...
duebambini in zu - carboniferous (...
utente anonimo in zu - carboniferous (...
utente anonimo in emergenti: Enima e M...
JonLivingstone in emergenti: Enima e M...
duebambini in emergenti: Enima e M...
utente anonimo in emergenti: Enima e M...
duebambini in emergenti: Enima e M...
duebambini in edwood - punk music ...
utente anonimo in edwood - punk music ...

_sezioni____________________________________

gli album di cui parliamo, nel bene e nel
male.


i concerti che abbiamo visto e che
vogliamo condividere con i lettori.


i nostri sondaggi, e le discussioni
sui risultati.


la nostra sezione video. nuovi o vecchi,
ma sempre affascinanti.


le nostre playlist, in formato ep.
venti (o forse trenta) minuti di buona
musica.

interviste
domande e riposte con le band più
interessanti del panorama italiano.

emergenti
le recensioni dei demo passati per
le nostre mani

le lyrics
la rubrica di livingstone. uno studio
accurato sui testi.

in breve
recensioni ridotte, per lettori frettolosi.


INDIEITALIA un blog che ti dà la possibilità di
assaggiare prima di comprare.
GOOD TIMES BAD TIMES blog di recensioni.

LEPERS PRODUTCIONS netlabel di rock'n'roll-lebbroso da-bari.
KILL MOMMY RECORDS netlabel siciliana dedita-al lo-fi domestico.
MARSIGLIA RECORDS netlabel genovese.
MUERTEPOP netlabel interessata in musica indie, elettronica e sperimentale.
BAR LA MUERTE l'etichetta di bruno dorella.
WALLACE RECORDS etichetta tenuta su da mirko spino.

_disclaimer________________________________
Acidi/Viola non è collegato in nessun
modo ai link postati e non è assolutamente
una testata giornalistica, in quanto
non viene aggiornato periodicamente.

___________________________________

"Basta musica! voglio leggere altro.."
passa a
Scatola per bolle di sapone.

 

parole e musica di duebambini.
registrato sabato, 31 ottobre 2009 alle ore 14:04.

BOYS OF BRAZIL - boys of brazil (ep) 2007
prendete un brano dance-punk e fatelo incazzare: vi uscirà "Out with the night". prendete la tipica batteria dance-punk e aggiungeteci un rumoroso e ripetitivo riff di chitarra: vi verrà fuori "Never the same". prendete in giro gli ascoltatori rimanendo calmi fino agli ultimi quaranta secondi, poi velocizzate improvvisamente il pezzo, con furiose schitarrate e un testo cantato in modo violento: avrete "The plague". unite il dance-punk di sopra alla new-wave tendente un pò al dark, in quanto a suoni ed atmosfere: ed avrete "Jeanette's got e.coli". mascherate il (solito) dance-punk da garage punk ed otterrete: "Something was wrong". Unite questi cinque, diversi, aspetti e vi apparirà sotto agli occhi un buon ep, da cinque stelle. Dodici (quasi tredici) minuti spesi davvero bene.
||| MYSPACE |||
brani consigliati: tutti.


SIDEARM - sing cinema 16! sing! (ep) 2008
buon lavoro del gruppo post-hardcore che non disprezza elementi di carattere post-rock (come la pennata veloce in "moment in youth") o dance-punk (come il pattern veloce di batteria in "house away"). A volte ricordano, togliendo la voce, una versione un pò meno tecnica ma di uguale forza degli At the Drive-In.
|||
MYSPACE ||| DOWNLOAD (legale) DELL'ALBUM |||
br
ani consigliati: tutti.




SPEAKER GAIN TEARDROP - particle protocol 2008
dà valore a questo progetto, oltre al fatto di sapere costruire bene delle melodie che ti portano davanti agli occhi un bel quadro d'atmosfera, il lavoro fatto dalle batterie. A volte sono veloci, ma senza sconfinare in cose che andrebbero in disaccordo col normale sound del gruppo. Sanno dividere bene il post-rock da tutto il resto, inserendo proprio questo "tutto il resto" nel post-rock. Qualcosa all'inizio dell'album lascia a desiderare, ma da "charcoal feather" in poi, è tutto da apprezzare. Poi ovvio che Kashiwa Daisuke ci sa fare, e lo dimostra (casomai ce ne fosse bisogno) anche col remix.
||| MYSPACE |||
br
ani consigliati: Colophon, Charcoal feather, Abbreviation, Giving tree, Galaksio, Colophon #02 (kashiwa daisuke remix).


YELLOW CAPRA - chez dédé 2007
Post-rock strumentale, con tanto di sassofono che non disturba (punto a favore) e atmosfere cupe. senza prendersi, però, troppo sul serio (basta ascoltare gli intermezzi, o leggere qualche titolo tipo "il mozzicone di morricone" o "american tafano" o ancora "porco io"). Il brano che colpisce di più è cassavettes, forse l'unico che mostra forza per tutta la sua durata, senza disprezzare gli altri. Ma anche la lunghissima "porco io" sa il fatto suo, mischiando post-rock, psichedelia e anche un bel pò di noise.
||| MYSPACE |||
br
ani consigliati: Cassavetes, Chez dédé, Califoggia, Porco io.


YODAKA - yodaka (ep)

Prendete Kashiwa Daisuke e aggiungete delle chitarre che sanno come creare un bell'ambiente e allo stesso tempo come distruggerlo, e avrete questo progetto. post-rock intriso di una composizione elettronica rumorosa (non c'è bisogno vero che vi cito l'esplosione di "blackbird"?) e sperimentale, senza, per forza, dover sconfinare nell'inascoltabile. Miglior brano in assoluto è Blackbird che con la sua calma iniziale e l'esplosione di batteria portata fino alla fine è la sintesi perfetta di ciò che il post-rock dovrebbe essere per me. Buono anche il remix in chiave glitch.
|||
MYSPACE |||
br
ani consigliati: Amane, Baobab, Blackbird, Blackbird (Remix).
" non è di certo un crimine
lasciare dei commenti "
tag: recensioni, noise, in breve, post-rock, yellow capra, dance-punk, yodaka, sidearm, boys of brazil, speaker gain teardrop

parole e musica di duebambini.
registrato martedì, 25 agosto 2009 alle ore 10:03.

yeah yeah yeahs - heads will roll
la svolta totale, la virata improvvisa di uno dei gruppi icona del garage punk. Il brano che meglio rappresenta il genere in cui si sono imbarcati gli Yeahs senza però tralasciare elementi che caratterizzavano il loro precedente stile: Heads will roll mischia bene insieme buone distorsioni, una batteria simil-disco e un ritornello che trascina.
 

tokyo police club - cheer it on

un brano rock'n'roll (o forse anche qui molto vicino al garage rock) per un video organizzato minuziosamente nei minimi dettagli. Divertitevi a guardare cosa riescono a combinare i TPC suonando in strada.

" non è di certo un crimine
lasciare dei commenti "
tag: video, yeah yeah yeahs, garage rock, tokyo police club, dance-punk, garage punk

parole e musica di duebambini.
registrato lunedì, 22 giugno 2009 alle ore 22:01.

Il blitz degli Yeah Yeah Yeahs è alle nostre orecchie. Ci aspettavamo un altro lavoro basato su potenti quanto minimali movimenti/movimentati di chitarra, un pizzico di elettronica e l'ecletticità di Karen O? Beh, lasciate ogni speranza. "It's Blitz" rappresenta il completamento del percorso che il gruppo aveva intrapreso con "Show Your Bones": non più il garage punk dei primi lavori ma un nuovo sound, tutto un nuovo sound. Gli YYYs degli esordi sono stati una vera e propria rivoluzione per una determinata scena musicale, quella poi divenuta famosa come "garage punk revival". Come a dire "noi abbiamo fatto il nostro, lasciamo la nostra eredità a quelli che verranno e cambiamo totalmente genere". Cambiare genere per creare e plasmare ancora nuovi suoni. Nuovi suoni vicinissimi alla musica elettronica di oggi, quella che si ascolta nei dancefloor, diciamo, un pò più alternativi: scelta neanche tanto sbagliata, che mira a conquistare anche i technofili più convinti. Anche se è un pò un dispiacere, ammetterlo.
Certo, non siamo ai tempi di "Fever To Tell", album che avrei ascoltato anche dieci volte di fila apprezzando sempre ogni singolo secondo. Ma l'ascolto resta comunque piacevole. Se lo prendi come il primo album di un gruppo appena uscito lo è. Se pensi a quello che sono stati in passato - secondo me - il risultato finale cala un pò qualitativamente. L'album dura poco meno di un'ora e comprende la rielaborazione acustica (in stile Unitard, progetto di Karen O e Nick Zinner) di alcuni pezzi compresi in questo cd. Traccia migliore è sicuramente "Dull life" che anche se non allontana il sound da quello complessivo dell'album, almeno ha un riff potente che trascina e dona più forza ad un album non proprio stupendo. "Zero" è un singolo, e come tale, suona banalissimamente commerciale. "Heads will roll" anche è un singolo, ma riesce, almeno per poco, a non essere banale: riesce a far rollare la tua testa a tempo. Non c'è più il garage punk degli esordi, ma c'è un residuo di dance-punk. "Soft shock" ha una vera identità pop, che gli yeahs non abbandonano mai, non accennando nemmeno minimamente a farlo. Nemmeno in "Skeletons", che ha lo stesso gusto, allungato solo da suoni psichedelici e diluiti. Prendendo in parte spunto da "Dull life" la traccia successiva, "Shame and fortune", continua su quel ritmo anche se rallentato e alleggerito. "Runaway" ha un intro voce e pianoforte che ti fa storcere il naso, ti fa pensare "Che cazzo fa Karen O? canta su un pianoforte?". Si, lo fa. E il risultato non è male: fa immaginare Karen, sola, su di un palco, in cui piano piano si costruisce una scenografia da teatro, che raffigura un bosco incantato, che stringe tutt'intorno la cantante. Un altro brano, quindi, che concorre a poter essere considerato "quello che suona meglio" (non il migliore, fate attenzione). "Dragon queen" da dove proviene? dalla disco anni 90 e dalla new wave degli anni 80. Da nomi come Blondie, Amanda Lear (si, lei) e altre del genere. Nel pop dei brani citati sopra rientra pure "Hysteric", niente di nuovo. Così come "Little Shadow". I quattro brani che suonano pop, sono i quattro brani che vengono riarrangiati in acustico: scelta non tanto azzeccata. Sarebbe stato meglio riarrangiare i pezzi più veloci in chiave acustica/lenta, o se non meglio almeno interessante. Saltando a piè pari le quattro tracce acustiche, ci troviamo ad ascoltare "Faces". L'ennesimo pezzo dance, che poteva essere anche risparmiato o sacrificato per un brano in stile "Dull life". Per finire, It's Blitz non è un capolavoro, ma nemmeno un album da buttare.
" non è di certo un crimine
lasciare dei commenti (1)"
tag: recensioni, yeah yeah yeahs, dance-punk